In alcune aziende agricole, l’irrigazione non è solo un’operazione di routine: è un ecosistema complesso. Campi separati da centinaia di metri, pompe, vasche, filtri, valvole distribuite su ampie superfici: tutto funziona, finché funziona. Poi, basta un piccolo imprevisto – un sensore che non risponde, un circuito interrotto – e l’equilibrio può saltare. Per gestire questa complessità, l’automazione non è una scelta opzionale. È un modo per trasformare una sequenza di azioni frammentarie in un processo osservabile, misurabile e prevedibile.
Superare la gestione manuale
Nelle realtà di grandi estensioni irrigue, verificare ogni punto manualmente diventa impossibile. Le tempistiche non coincidono con la disponibilità degli operatori, mentre i ritardi possono tradursi in danni o inefficienze. Un sistema di automazione basato su rete radio, progettato per centralizzare gestione e osservazione serve dunque a garantire non solo che tutto funzioni, ma anche che tutto sia sotto controllo, anche nei punti più distanti.
Un centro unico di comando
Irristar nasce con questo obiettivo: rendere l’irrigazione gestibile e osservabile anche a distanza, anche in maniera asincrona. Coordinare irrigazione, pompe, filtraggio e fertirrigazione da un unico software permette che le attività non vengano più monitorate separatamente, ma considerate come parti di un unico flusso. E, naturalmente, nel caso in cui un’operazione non segua i parametri programmati, il sistema segnala la situazione e consente interventi immediati, per contenere i danni e prevenire disallineamenti che, su grandi appezzamenti a struttura complessa, possono rivelarsi devastanti.
Immaginate di trovarvi in un’azienda di 200 ettari e pensate al fatto che mentre siete al centro operativo, potete sapere in tempo reale se tutte le valvole stanno funzionando correttamente, se i livelli nelle vasche sono adeguati, se il fertirrigatore ha completato il ciclo previsto. Un tipo di supervisione come questo quanto può ridurre drasticamente la necessità di continui sopralluoghi in campo, e migliorare qualità ed efficacia di ogni intervento, allentando la tensione anche negli operatori deputati alle attività di erogazione e controllo?
Beh, i clienti per i quali e con i quali abbiamo costruito Irristar, direbbero “non poco”.
Grazie alla sua capacità di coordinare i dispositivi principali dell’impianto, Irristar permette infatti di pianificare azioni anche da remoto, con la certezza di avere sempre chiaro il quadro delle priorità operative.
In un sistema così integrato, le decisioni diventano più rapide e basate su informazioni precise, non su supposizioni o tentativi empirici. In questo modo, l’automazione diventa uno strumento e non un fine, diventa una risorsa per ridurre l’incertezza e rendere prevedibili operazioni soggette a variabili che diventano più controllabili. Il risultato è un’organizzazione più chiara e un lavoro più efficiente. Irristar realizza tutto questo, offrendo un modello di gestione coerente con le esigenze delle grandi aziende agricole.
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